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LA RICETTA PIU' CLICCATA

SAVARIN E BABA' MIGNON

Un savarin che si fa ammirare e piccoli babà da assaporare Pasta babà bagnata al Rum e ricoperta con gustosa crema pasticcera
Il Savarin fa parte della pasticceria napoletana perchè è una variante del babà, il dolce che è tra i simboli della tradizione partenopea.

Il Savarin si differenzia dal babà per la sua forma circolare e il foro centrale che le pasticcerie campane come tradizione riempiono di crema pasticcera con al centro una deliziosa amarena sciroppata.
Il babà mignon invece non manca mai tra la piccola pasticceria insieme alla famosa sfogliatella liscia o riccia.
Come si fa a resistere a tanta bontà! Quando c'è qualcosa del genere in frigo è un continuo andare e venire fino alla gara per accaparrarsi l'ultimo rimasto!
Provare per credere!!!!






































RUMORI FASTIDIOSI



A volte  capita  che stare in casa, nella nostra dolce casa, in modo tranquillo e rilassato può trasformarsi in un incubo.
Infatti, la nostra  tranquillità può essere intaccata da una serie di rumori:
il traffico, i vicini rumorosi, l’abbaiare di un cane, un pianoforte che suona, dei bambini che urlano, una camminata con i  tacchi, un impianto hi-fi ad alto volume, etc.


La qualità della vita all'interno di un'abitazione è strettamente legata al comfort acustico. Spesso alcuni di questi fastidiosi rumori possono provenire dell’appartamento accanto o sopra il nostro, dal quale ci divide una semplice parete o il solaio.

Le questioni legali e non, che possono nascere tra i vicini fanno riferimento a normative che regolano la materia, e che prevedono limitazioni delle immissioni del rumore durante la giornata; ma le conseguenti rotture dei rapporti con i vicini, le eventuali spese legali da affrontare in caso di controversia, le ovvie lungaggini burocratiche della nostra giustizia fanno pensare che sia meglio risolvere, in alcuni casi ove sia possibile, la questione con una soluzione definitiva fai da te.
Mi direte ma i costi? Bene sono quasi sempre inferiori di quelli di un procedimento legale, senza contare  che la situazione potrebbe ripresentarsi dopo la sentenza con nuovi vicini o anche gli stessi……

Allora quale è la soluzione? Facciamo  noi stessi una bella controparete isolante (una nuova parete attaccata a quella esistente): ci mettiamo al lavoro, facciamo del movimento, e creiamo qualcosa di nostro, di cui essere contenti e fieri.

E’ possibile infatti isolare le pareti divisorie tra due unità abitative con sistemi efficacinon invasivireversibilieconomici e fai-da-te, mediante “contropareti acustiche” realizzate:
·         per incollaggio
·         contro-placcaggio
·         in maniera del tutto indipendente.

In pratica, sulla parete esistente a confine col vicino, viene giustapposto un ulteriore paramento, con   caratteristiche acustiche specifiche di isolamento.
Una prima soluzione:
accoppiamento di una lastra in cartongesso idrorepellente, con una lastra in gomma  vulcanizzata ad alta densità.
 Tale stratificazione consente di ottenere un elemento prefabbricato di elevatissimo isolamento acustico.
Il sistema formato dal tramezzo esistente e dalla lastra in cartongesso con interposizione di un elemento isolante in gomma, crea di fatto un sistema massa-molla-massa, in grado di attenuare la propagazione del rumore.
La gomma presenta prestazioni acustiche superiori alla comune lana di roccia ma, considerata la maggiore densità, ha minori prestazioni termiche.
Non bisogna infatti dimenticare che una controparete migliora l’isolamento acustico e, al contempo può contribuire a ridurre le dispersioni termiche da e verso le abitazioni dei nostri vicini, questo ci porta alla  
seconda soluzione:
controparete in cartongesso su struttura metallica leggera (profili molto leggeri che si tagliano con apposite forbici).
La nuova parete, fate attenzione, deve essere staccata da quella  da isolare e giuntata alle pareti  laterali con guaine, tipo giuntex, che smorzano la trasmissione del rumore;
l’intercapedine tra le due lastre va riempita con materiale fibroso e le due lastre di cartongesso che devono avere uno spessore cadauna di 12,5 mm (si trovano in commercio con dimensioni classiche di 1200 mm x 600 mm) vanno a chiudere il tutto.
Non dico che sia difficile farlo da se, basta seguire un tutorial video e avere a disposizione i giusti attrezzi (semplici e poco costosi).

Tali soluzioni, se ben realizzate, portano a risolvere la problematica del rumore e vi aiutano a risparmiare

Vanno evidenziati i molti aspetti positivi:
·    Questi elementi in cartongesso sono connessi alle strutture di supporto per semplice avvitamento, a secco appunto, ciò permette di realizzare in tempi brevi grandi superfici;
·     Non bisogna aspettare tempi di asciugatura e si procede molto velocemente con le strutture sino alla realizzazione della copertura in modo che la tinteggiatura e il completamento può avvenire in tempi molto brevi con pochissimi problemi di pulizia finale;
·  Il sistema stratificato a secco crea automaticamente intercapedini per gli impianti (facilmente ispezionabile), non sono più necessarie le fastidiose opere di assistenza muraria come nel sistema tradizionale.
·     Peso: leggerissimo
·     Flessibilità e modularità
·   Performance prestazionali elevate per isolamento acustico, termico e non per ultimo notevole resistenza al fuoco.


Prodotti per realizzare il tutto ce ne sono tanti in commercio e a costi abbordabilissimi.
Prossimamente vi racconterò come ho realizzato una struttura “tipo” e come potete farlo anche voi.


Questi lavori ovviamente possono essere fatti sfruttando le detrazioni e le agevolazioni concesse dal decreto legge n. 83/2012 e dal decreto legge n.147/2013, i post che seguono sono molto esplicativi al riguardo





comunque per delucidazioni o informazioni più personalizzate potete scrivermi all'indirizzo: maddj68@gmail.com

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