Passioni & Curiosità : novembre 2014

giovedì 27 novembre 2014

ORZO E MELANZANA

Melanzana ......per tutti i gusti!!!

Perchè non una bella zuppa con orzo e sugo, resa ancora più gustosa dall'aggiunta di pezzetti di mozzarella?

In  famiglia, comunque si cucinino le melanzane, sono sempre tutti ben felici di gustarle. Ora che cominciano le giornate fredde, in cui è così bello sedersi a tavola e trovare una bella zuppa fumante, questa è un'ottima idea, vi consiglio di provarla. Potrebbe anche essere un piatto unico, visto l'aggiunta di mozzarella e formaggio, una bella idea per un pranzo veloce. Un consiglio...... ve lo dico alla fine!!





martedì 25 novembre 2014

"FRITTATA" DI ZUCCHINE AL FORNO

Zucchine e......

Perchè friggere? Ottima anche al forno

Anche questa ricetta penso possa essere di gradimento per chi mangia vegetariano. Soprattutto è salutare perchè non fritta.

Come sempre  vi suggerisco di realizzare  la ricetta, e mi farà immenso piacere rispondere ai vostri commenti e alle vostre domande.

Per chi si cimenterà. sarei felice di ricevere anche qualche  foto che pubblicherei molto volentieri, ovviamente a nome dell'autore, ecco l'album già ricco di foto inviate da voi


Per rimanere aggiornati: iscriversi per ricevere via mail le ultime novità pubblicate

Potete seguirmi su:  

pagina facebook    Passioni & Curiosità 
pagina twitter        @PassioniandC
pagina pinterest    Passioni & Curiosità
pagina instagram  passioniecuriosita



sabato 22 novembre 2014

CURIOSANDO .......IN FRANTOIO

Olio di oliva "Oro Colato"

Vecchie abitudini e dolcissimi ricordi dei miei genitori che dopo aver raccolto, per giorni, le olive, si recavano al frantoio, dove trascorrevano ore ad aspettare il turno per la macinatura; alla fine era bellissimo vederli ritornare a casa fieri e soddisfatti di aver prodotto il nostro olio extravergine di oliva



Apprezzare la bontà e la genuinità di un ottimo olio extravergine di oliva, assaggiare il suo sapore su una fetta di pane o su una zuppa calda già pronta è un'esperienza gradevolissima ma anche impegnativa.

Della bontà di un buon olio ci si rende conto subito anche quando lo usiamo per soffriggere il trito di cipolla e/o aglio, quando lo odoriamo dal contenitore appena aperto, quando (e forse qui ci vuole un occhio appena un po esperto) lo guardiamo scoprendo la sua densità e colorazione. Un buon olio, insomma, si vede e si sente....

I miei genitori per assaggiare l'olio usavano fare un piatto in particolare, la zuppa di fagioli freschi;
una volta cotti i fagioli, conditi con sale e origano, sulla zuppa veniva versato quel filo d'olio che oltre a dare un tocco in più al piatto  si faceva apprezzare per la sua fragranza.

venerdì 14 novembre 2014

SCAROLA E PATATE

Zuppa di  scarola e patate

Nelle giornate invernali quando tornavo da scuola infreddolita e magari bagnata dalla pioggia era un vero toccasana trovare questo piatto, che la mia mamma preparava per noi tutti, con le verdure che lei stessa aveva coltivato nel nostro orto.



lunedì 10 novembre 2014

COUS COUS SALSICCIA E FRIARELLI

Salsiccia friarielli e.......cous cous

Perchè no? Provare a mescolare tradizioni o ingredienti diversi e creare nuove ricette è la mia passione.

Invertendo l'ordine degli ingredienti il risultato non cambia  e sempre una ricetta apprezzatissima a casa mia, infatti non avanza un granello.


giovedì 6 novembre 2014

CURIOSANDO..........IN SAN LEUCIO

Ferdinandopoli: l'utopia Reale di Ferdinando IV

San Leucio e la sua Seta 












San Leucio è una frazione di Caserta dal 1992 riconosciuta come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.

Un tempo era chiamata Ferdinandopoli ed era una città nella città. Oggi invece San Leucio, a Caserta, è un borgo che conserva intatta la sua storia.
Grazie ai giardini curatissimi, al Palazzo Reale e al Belvedere è possibile fare un tuffo nel Settecento, rivivendone gli sfarzi e appassionandosi alle vicende che l’hanno resa famosa nel mondo.
Il re, infatti, annoiato dalla vita di corte che conduceva nella Reggia di Caserta, adorava ritirarsi su quella collina poco distante, dove allora sorgeva la chiesa di San Leucio, vescovo di Brindisi. 
Così, dopo averne fatta modificare in parte la struttura, fece costruire una riserva di caccia e diede ad alcuni coloni il compito di curarla. 
Con il passare del tempo, l’impianto urbanistico di San Leucio crebbe poi ulteriormente; al suo interno furono edificati la prima seteria e una fabbrica di tessuti. 
Sorta nel 1789 per volere del re Ferdinando IV di Borbone che ne affidò la costruzione all’architetto Collecini, San Leucio costituiva un primordiale esempio di casa per le vacanze.
L’idea originaria del sovrano era quella di rendere la zona economicamente vantaggiosa e produttiva.
















L’antica seteria, di cui oggi è possibile ammirare i resti, rappresentava il cuore di San Leucio. La materia prima, ovvero la seta da filare, era generata da bachi allevati nel casertano.
Con un complicato sistema di torni e filatoi si passava dai semplici rocchetti alla creazione delle stoffe vere e proprie: parati di raso, broccati, velluti, destinati ai palazzi dei re o alle famiglie più nobili del paese.
I nomi dei colori cercavano di distinguere le sfumature più sottili della seta: tra gli altri c’erano il verde salice, la noce peruviana, la tortorella, il fumo di Londra e il verde di Prussia. 

Ecco alcune stanze della Reggia di Caserta dove sono ancora presenti i tessuti di San Leucio.

























































Questa fibra naturale, immutabile nei millenni, accattivante come un luccichio di una gemma preziosa, conserva ancora oggi il fascino della sua origine quasi magica.
In questo consiste il segreto che ancora oggi dà vita e lustro alla Real Colonia di San Leucio.

Nel 1787 furono introdotte due gigantesche macchine idrauliche che costituivano i filatoi alimentate dalle acque del condotto Carolino. Nel 1787 veniva quindi consacrata la produzione di stoffe seriche. I classici disegni dei damaschi e spolinati erano frutto di valenti artisti che il Re stesso, a sue spese, aveva fatto aggiornare alle scuole inglesi e francesi. Ecco che i tessuti di San Leucio spiccano il volo, la preziosità del prodotto varca i confini del Regno delle due Sicilie, le piazze più importanti d’Europa vogliono la seta prodotta a San Leucio dai sudditi del Re Lazzarone

Famosi sono rimasti nel tempo gli splendidi damaschi del Setificio Luigi Di Giacomo, tali che l’amministrazione Kennedy ne chiese l’esclusiva per le tappezzerie della Casa Bianca. 

Le commesse di seta provenivano da tutta l'Europa: ancora oggi, le produzioni di San Leucio si possono ritrovare in Vaticano, al Quirinale, nello studio Ovale della Casa Bianca: le bandiere di quest'ultima e quelle di Buckingham Palace sono fatte con tale materiale.

La produzione continua, il progresso tecnologico anche qui ha avuto la sua incidenza senza mutare l'artigianalità di sempre; il Senato della Repubblica, palazzo Pitti,  per citare altri luoghi illustri  che portano la firma delle sete di San Leucio sulle loro pareti e sui loro divani.

Il 30 giugno di ogni anno gli abitanti della comunità leuciana organizzano un corteo, che ha come momento centrale l’apertura del cancello d’ingresso alla colonia.
Tra i balli, i canti ed i commenti della voce narrante si snoda un percorso lungo quasi un chilometro, che si conclude intorno alla Piazza Della Seta al Belvedere.


      

       







Le foto e le notizie storiche che ho utilizzato sono tratte :
www.facebook.com/reggiaufficiale/photos_stream
Sito www.sanleucionline.it
rete.comuni-italiani.it











martedì 4 novembre 2014

LENTICCHIE E .... PROFUMI

Zuppa di lenticchie

Con l'arrivo delle giornate autunnali questo è uno dei piatti che preferisco e che mi fa ritornare indietro agli anni in cui mamma cucinava cose semplici ma prelibate. 

Il profumo di questo semplicissimo piatto è davvero eccezionale, la mia mamma usava prepararlo soprattutto in questi primi giorni di novembre. Infatti dopo aver fatto raccogliere le olive le portava al frantoio per farle macinare, e per assaggiare il nuovo olio cucinava questa semplice zuppa  profumata con l'ORIGANO raccolto durante l'estate e con il basilico fresco gelosamente protetto dai primi freddi. 

Anche io ho l'abitudine di andare a comprare l'olio macinato in frantoio, e Curiosare come viene fuori dalle olive per "respirare" quei profumi che sono naturali e mi aiutano a tornare indietro con la memoria. Eccovi dunque questa semplice ricetta che vi invito a provare, usando però solo ingredienti di prima qualità.




Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Publisher Website!  Fonte: http://www.dphoneworld.net/2015/05/implementare-avviso-cookie-policy-blogger.html#ixzz3cDAb5Qr5 Follow us: @fabiannit on Twitter | dphoneworld.net on Facebook