Passioni & Curiosità : ottobre 2014

venerdì 31 ottobre 2014

LA ZUCCA DI HALLOWEEN

Come preparare la zucca per halloween

Halloween: un'idea per coinvolgere grandi e piccini







Tagliare il lato di sotto per rendere stabile l'appoggio, poter scavare un pò l'interno e liberare la zucca dei semi.


Disegnare con una penna gli occhi, il naso e la bocca. Intagliare usando un coltello con la punta.





Creare l'ambientazione più adatta, con il cero esterno


Oppure con il cero interamente, e ovviamente spegnendo la luce.





Ovviamente la zucca non va buttata ma utilizzata per gustose ricette ad esempio:
ORECCHIETTE CON LA ZUCCA

giovedì 30 ottobre 2014

CURIOSANDO.... A PALERMO

PASSIONI, TRADIZIONI E MAESTRIA:

LA FRUTTA MARTORANA di Maria



La frutta di Martorana è un tipico dolce siciliano (in particolare palermitano, agrigentino e trapanese). 

E'un dolce famoso nel mondo perché la sua preparazione e confezionamento prevede, nella forma e nell'aspetto alla fine del processo di preparazione, la perfetta imitazione o riproduzione di frutti e talvolta ortaggi o pesci.
 
Internamente è simile al marzapane ma notevolmente più dolce e saporito. La base della sua ricetta è esclusivamente la farina di mandorle e lo zucchero. 

E' riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale siciliano.Veniva e viene ancora oggi tradizionalmente preparata nelle celebrazioni della Festa di Tutti i Santi e della Festa dei Morti nel centro storico di Palermo.




Infatti, le usanze tipiche del posto, prevedono la preparazione dei cosiddetti dolci dei morti, allestiti nei giorni precedenti in una meravigliosa vetrina. 

La tradizione Siciliana prevede che, durante la notte della vigilia, i defunti della famiglia lascino dei regali per i bambini insieme alla Frutta Martorana, i Morticini ed ad altri dolci ancora.

Deve il suo nome alla Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio o della Martorana, eretta nel 1143 da Giorgio d'Antiochia, ammiraglio del re Normanno Ruggero II, nei pressi del vicino monastero benedettino, fondato dalla nobildonna Eloisa Martorana nel 1194, da cui prese il nome, e di quello di Santa Caterina nel centro storico di Palermo.

La tradizione vuole che nel periodo normanno, le monache del convento della Martorana per arricchire l’aspetto del loro giardino, ormai spoglio dei fruttti dei loro alberi a causa della raccolta da poco fatta, avessero creato dei frutti, gli agrumi della sicilia, con mandorla e zucchero che poi avrebbero appeso nuovamente agli alberi in onore della visita di un personaggio molto importante: un altoprelato o, addirittura, un re.

Da questo avvenimento, forse, deriva anche il nome dell'impasto utilizzato, Pasta Reale, composto da zucchero, mandorle tritate.











La sua realizzazione è molto lunga e particolareggiata, un vero e proprio capolavoro di perfezione imitando quasi la natura. Al dolce vengono date numerose sembianze, tutte molto belle e caratteristiche, che riproducono l’immagine dicevamo di diversi frutti come: il fico d’india, il mandarino, la pesca, la pera, la prugna, la banana, la nespola, l’anguria, la fragola, la castagna, il fico. Si realizzano anche dolci che riproducono altre portate, come: le pannocchie di granturco, il gambero, la cozza, il polipo, comunque sempre una gioia per gli occhi e goduria per il palato.





Una tradizione che rimane ancora ben radicata e che porta attraverso la Passione, che anima ancora alcune persone come la mia cara amica palermitana Maria autrice delle bellezze che vedete in foto, a creare tante piccole opere di alta pasticceria per la gioia di grandi e piccini.
Palermo .....  anche questa terra come Caserta non è solo brutte notizie di cronaca ma una città anch'essa ricca di tanta bellezza, tante Passioni & Curiosità da scoprire.






martedì 28 ottobre 2014

CURIOSANDO..... IN CASERTA

Caserta: la Reggia Vanvitelliana

Il titolo che ho scelto per il blog "Passioni & Curiosità" è dettato proprio da quella voglia di raccontare e mostrare ciò che più mi incuriosisce o mi appassiona, quindi finalmente aggiungo questa rubrica "Curiosando....", nata dall'interesse di scoprire, apprendere e raccontare ciò che mi colpisce andando in giro, documentandolo poi con immagini e mie impressioni.



La mia città è la prima cosa che voglio mostrarvi, per far vedere e capire a chi non ci è mai stato che non è solo terra martoriata da tanta negatività che si vede nei servizi televisivi, ma è soprattutto una terra ricca di bellezze naturali e opere d'arte che spesso non vengono mostrate o sono ignorate.

Parlando di Caserta il primo pensiero o il primo ricordo è per il Palazzo Reale Vanvitelliano col suo Parco, il suo Giardino Inglese, le Fontane e le statue, gli Appartamenti con le sontuose Sale  e  i preziosissimi arredamenti. 


Monumento che è simbolo di Caserta nel mondo, soprattutto dopo aver ospitato  i più grandi Capi di Stato essendo stata la sede il G7 nel 1994.






















La Reggia di Caserta ha una pianta rettangolare articolata su corpi di fabbrica affacciati su quattro grandi cortili interni e si estende su una superficie di circa 47.000 metri quadrati per un’altezza di 5 piani pari a 36 metri lineari. 

Un imponente portico (cannocchiale ottico) costituisce l'ideale collegamento con il parco e la cascata, posta scenograficamente al culmine della fuga prospettica così creata.

Vista dal palazzo verso la cascata

Vista dalla cascata verso il palazzo

Fontana di Diana e Atteone alla base della cascata

Lo scalone d’onore, invenzione dell’arte scenografica settecentesca, collega il vestibolo inferiore e quello superiore, dal quale si accede agli appartamenti reali.


























Sul vestibolo superiore, di fronte al vano dello scalone d'onore, si apre la Cappella Palatina.





Il teatro di Corte, ubicato nel lato occidentale della Reggia, è un mirabile esempio di architettura teatrale settecentesca.




















































Al centro del “boschetto antico” si riconosce la preesistente costruzione a pianta ottagonale, detta la “Torretta del Pernestà”

In quest’area, sulla sinistra del palazzo, di seguito al bosco vecchio viene inserita la  Peschiera grande (lunga 270 m., larga 105 m. e profonda 3,50 m), un bacino artificiale con un isolotto al centro e fontane. 

Per soddisfare i desideri del giovane Ferdinando, l'architetto Vanvitelli realizza il casino come una piccola fortezza circondata da un fossato in modo da simulare una piazza fortificata, per far istruire il giovane re nelle arti militari. Qui si svolgevano finte battaglie terrestri e marittime.
























































Vanvitelli realizzò una straordinaria struttura “Acquedotto Carolino” inserita nella lista del patrimonio Unesco, per portare l'acqua alla Reggia. 

Il condotto, largo metri 1.20 , alto 1.30 e lungo 38 chilometri, è quasi interamente interrato, tranne le parti che passano sui ponti, ed è segnalato da 67 torrini lungo il percorso.

Ponti della Valle di Maddaloni






















Le foto che ho utilizzato sono tratte dall'album della pagina facebook ufficiale:  www.facebook.com/reggiaufficiale/photos_stream 

Mentre per notizie storiche più approfondite e gli orari dell'apertura o altro c'è il sito web ufficiale:


Caserta non è solo la "Reggia"




Caserta con la sua provincia è incantevole per ciò che la natura offre come il Litorale Domizio, i Monti e il lago del Matese ma anche per ciò che ci hanno lasciato gli avi: archeologia dell'antica Capua e degli scavi dei primitivi centri abitati fin dall'epoca preromana; 

Il Borgo Medioevale di Casertavecchia; gioielli del '700 e '800 come San Leucio la "Real Colonia" destinata alla produzione della seta; ancora Castelli, Palazzi, Ville, Duomi, Abbazie e Chiese con opere bellissime e preziose, ma anche antichissime tradizioni, prodotti artigianali e una gastronomia dai mille gusti e sapori.


Una tradizione gastronomica che si tramanda da generazioni è la pasta fatta in casa come i famosi gnocchi di farina la cui ricetta è giunta a me da almeno tre generazioni.
























Qui la ricetta per cucinarli  GNOCCHI AL FORNO








sabato 18 ottobre 2014

PEPERONI FRITTI

Peperoni ottimi anche fritti

La natura è capace di offrirci dei doni bellissimi e anche buoni da mangiare come i peperoni, uno spettacolo da guardare con i loro colori accesi e variegati, e un gusto eccezionale in qualsiasi modo scegliamo di cucinarli.




lunedì 13 ottobre 2014

IL TAVOLO PER UNA OCCASIONE SPECIALE

Prepariamoci alla festa

Un tavolo semplice ma di effetto


























Con pochi e semplici accorgimenti si può apparecchiare un graziosissimo tavolo per una occasione speciale.
Ecco le mosse giuste:



  • Acquistare dei piatti di plastica bianchi ma di forma quadrata.
  • Scegliere un colore e riportarlo nei centrotavola, sulle tovaglie, nelle decorazioni che si possono realizzare nella location, e ovviamente sulla TORTA.
  • Realizzare i centrotavola usando dei bicchieri capienti o vasi in vetro che sicuramente già troviamo in casa; io ho utilizzato i bicchieri del Brandy, riempire meno della metà il bicchiere con la sabbia del colore scelto e poggiare dentro di essa  una candela preferibilmente tonda e bianca.
  • Dal fiorista acquistare una bobina di velo alta circa 12 cm e utilizzarla per fare i fiocchi intorno ai bicchieri porta-candela.
  • Preparare dei fiocchi,  da fissare agli angoli dei tavoli, con lo stesso velo usato attorno ai bicchieri porta-candela.
  • Come centrotavola e appoggio del porta-candela, utilizzare i veli tondi dello stesso colore dei fiocchi. 
Questo post fa seguito al precedente sempre dedicato ad un evento da me organizzato 

 EVENTO PASSIONI E CURIOSITA'

Per chi avesse problemi a trovare la sabbia colorata può contattarmi privatamente all'indirizzo:
maddj68@gmail.com




martedì 7 ottobre 2014

BLOG DI QUALITA' AWARD

UN GRADITO RICONOSCIMENTO DA " NET-PARADE "

La dedizione e la passione per le cose che si fanno con piacere quando portano a riconoscimenti come questo danno una spinta in più per continuare.

Voglio condividere questa mia soddisfazione con tutti voi che mi seguite, perchè è anche grazie a voi che questo premio è arrivato; spero vogliate sostenermi ancora di più per aiutarmi a migliorare.





ALICI ....CHE BONTA'

Pesce azzurro ottimo e salutare!

Un piatto semplice con ingredienti nostrani ricco di sapori e di colori. 

La bontà del prodotto fresco rende unica e squisita una ricetta che sin da piccola ho sempre adorato.

Come sempre,  vi suggerisco di realizzare  la ricetta , e mi farà immenso piacere rispondere ai vostri commenti e alle vostre domande.

Per chi si cimenterà. sarei felice di ricevere anche qualche  foto che pubblicherei molto volentieri, ovviamente a nome dell'autore, ecco l'album già ricco di foto inviate da voi


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venerdì 3 ottobre 2014

IL MIO "SOFT CHICKEN TACO"

Ricordi di un viaggio

Dolci anzi gustosi ricordi

Questa ricetta è una mia interpretazione del soft chicken taco 
assaggiato in un fast food  di cucina messicana a Seattle negli Stati Uniti. 
Questa specialità  messicana, contiene comunque ingredienti semplici come il pollo, i peperoni, il mais, ovviamente, insaporiti con spezie tradizionali che le conferiscono quel gusto unico e particolare; è risaputo che nella cucina messicana si usano molto i cibi piccanti, ma questo  piatto, per me, lo era al punto giusto quindi l'ho trovato molto gustoso e non aggressivo. 

Per realizzare questa ricetta bisognerebbe preparare le tortillas, vi posterò la ricetta in seguito, ma visto che spesso si va di corsa e si preferiscono scorciatoie, il giusto compromesso  è  quello di usare le piadine.
Inutile dire che, fatto in casa è sicuramente molto salutare e genuino potendo scegliere noi tutti gli ingredienti  da utilizzare e lasciare solo  la salsa e le spezie come  ingredienti già confezionati da procurarsi. 





Ingredienti per 8 tacos:
8 piadine

  • per il ripieno

600 g di petto di pollo
3 peperoni (rosso, giallo, verde)
4-5 cucchiai di mais (se piace)
3 cucchiai di olio di oliva
sale q.b.
spezie per taco
4-5 cucchiai di salsa ketchup



Cominciare preparando tutto ciò che va tagliato a dadini: petto di pollo, peperoni e carote.
In una padella capiente, o se c'è nel wok, scaldare l'olio e aggiungere il pollo tagliato a pezzetti facendolo rosolare, intanto,  se non sono stati preparati prima, tagliare a dadini i peperoni e le carote unendoli al pollo quando si è rosolato e aggiungere il mais.
Lasciare cuocere 10 minuti a fuoco vivo e salare, condire con le spezie ed infine la salsa ketchup. Fare amalgamare qualche minuto e spegnere.
Scaldare una ad una le piadine man mano che devono essere riempite, su una piastra o una padella grande, in modo che diventino morbide e non si spacchino quando andremo a avvolgerle con la farcitura.
Un consiglio che può tornare utile: sia per tenerle chiuse che per tenerle al caldo, si possono avvolgere nella carta stagnola o volendo nella carta forno. Servirle solo dopo aver tolto la carta, ovviamente.

Con questa ricetta partecipo al Contest "Il Viaggio in un Piatto" di La Cascata de Sapori.
                              http://lacascatadeisapori.altervista.org/1-contest-viaggio-in-un-piatto/#


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