Passioni & Curiosità : gennaio 2017

lunedì 30 gennaio 2017

CHICCHE DI PATATE ALLA SORRENTINA

Chicche o gnocchetti 

Una bontà unica anche se con nomi diversi

Un piatto tipico della cucina napoletana che ho voluto provare a realizzare con le Chicche fresche del Pastificio Maffei.

Una ricetta semplice, economica,  che vi aiuterà a portare in tavola un piatto  che conquisterà i vostri ospiti grazie ai profumi mediterranei ed alla qualità della pasta fresca Maffei; Una pasta come quella fatta in casa, ma con il vantaggio di recuperare tempo, se ne abbiamo poco a disposizione, e vogliamo comunque offrire un piatto prelibato.


Spero che vi coinvolgerò nella realizzazione, e come sempre mi farà piacere rispondere ai vostri commenti e alle vostre domande.

Per che si cimenterà. sarei felice di ricevere anche qualche  foto che pubblicherei molto volentieri, ovviamente a nome dell'autore.



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Ingredienti per 4 persone:

500 g di Chicche fresche del Pasificio Maffei

250 g di  mozzarella (o fiordilatte perchè rilascia meno acqua)

1 spicchio di aglio

1 fetta di cipolla rocca a dadini

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

sale q.b.

1 ciuffo di basilico 

1 litro di passato di pomodoro

150 g di formaggio grattugiato




Mettere sul fuoco la pentola con abbondante acqua salata per cuocere le chicche e iniziare a preparare il sugo.

Scegliere la pentola giusta per cuocere il sugo e iniziare a far soffriggere nell'olio extra-vergine di oliva l'aglio e la cipolla,  poi aggiungere la passata di pomodoro necessaria, salare e lasciare cuocere per mezz'ora.

Prima di spegnere il sugo aggiungere il basilico fresco e coprire.

Tagliare a dadini il fiordilatte. grattugiare il parmigiano fresco.

Preparare i tegamini per cuocere le chicche in forno.

Accendere il forno a 200 ° C  perchè inizi a scaldarsi, mentre si  riempiono i tegamini.

Cuocere le Chicche di patate Maffei e una volta cotte distribuirle nei tegamini aggiungendo nell'ordine: sugo, formaggio grattugiato, Chicche, mozzarella o fiordilate,  formaggio grattugiato e di nuovo Chicche; finire con sugo e una bella spolverata di formaggio grattugiato.

Cuocere in forno per 20-25 minuti, comunque controllando che si sia fatta una bella crosticina dorata.

Buon Assaggio !!!


In collaborazione con 




giovedì 26 gennaio 2017

BACCALA' FRITTO

Il baccalà fritto senza pastella

Un fritto che accompagna tanti ricordi

Il baccalà fritto è un piatto che ricordo sin da bambina ha sempre avuto un ruolo fondamentale nei cenoni delle feste natalizie, ma non è che poi non si mangiava più finite le feste.

Infatti era abitudine di mia nonna e di mia madre dopo di lei  comprare  metà dell'intero pesce conservato sotto sale, di metterlo a bagno e di congelare la parte che non finiva durante le feste per gustarlo poi di nuovo magari nel pranzo della domenica.


Il baccalà fritto è un ottimo secondo piatto a base di pesce dal sapore inconfondibile e veramente speciale, se si ama questo pesce. 


Il baccalà non è altro che merluzzo salato e stagionato. La salagione ne consente la conservazione per lungo tempo, e per questo viene impiegata fin da tempi lontanissimi per consentire il trasporto e la consumazione del pesce in luoghi anche molto distanti da quelli d'origine.




Il baccalà la nonna lo friggeva in modo molto semplice senza utilizzare nessuna pastella, ma era di una bontà indescrivibile con quella crosticina croccante e dorata che si creava intorno; il massimo lo raggiungeva quando, appena dopo averlo fritto, si spargevano sulla superficie pochi granelli di sale.


L'interno rimane morbido e umido al punto giusto, infatti basta un leggero movimento con la forchetta che viene via a fette "si sfoglia" diceva mia nonna, e conserva tutta la bontà  e il sapore del pesce anche se fino a qualche giorno prima era un pezzo rigido e pieno di sale. Da bambina non riuscivo a credere a questo "miracolo" un cambiamento totale, impensabile per una bambina.

Anche i miei figli hanno imparato ad  apprezzare questa bontà, ed erano felicissimi  quando la nonna lo preparava per loro. Oggi, che sono ormai grandi, anche loro sanno gustare un ottimo pezzo di baccalà fritto, durante le feste ma anche  che ogni volta che se ne presenta l'occasione.

Durante le feste è d'obbligo accompagnarlo con la scarola stufata, ma si può accompagnare anche con altre verdure, quelle che più piacciono. L'importante è la qualità del pesce e un'ottima frittura.




lunedì 23 gennaio 2017

DOLCE DI SEMOLA TIPICO DEL CARNEVALE

Dolci ricordi

Appena arrivati al 17 gennaio si era il tempo giusto per preparare questa bontà dolce con la semola.


Da bambina non vedevo l'ora che arrivasse questo periodo perchè era l'unico durante l'anno in cui si preparava questo dolce.

Un dolce semplice ed economico, che ricorda i sapori di una volta. Solo latte, acqua e semola, aromatizzato con limone, vaniglia e cannella.

Io sono golosa di dolci di tutti i tipi e provenienza ma alcuni più di altri mi arrivano al cuore.

Vi racconto la procedura attraverso la quale  si arrivava all'assaggio di questa "zeppola di carnevale" come la chiamava la mia mamma

Per chi non l' ha ma fatto, questo dolce necessita di due cotture, quindi ci vogliono due step per arrivare a gustarne la bontà. Il segreto sta proprio tra i due passaggi.

La mamma  iniziava la prima fase che consisteva nel cuocere la semola con tutti gli odori e il limone intero nel pentolone sul fornello, lei girava, girava ..... girava e io chiedevo "mamma quando è pronta?", lei mi rispondeva " natuppoco" ovvero "un altro pò", e la stessa domanda era ripetuta almeno ancora un paio di volte a distanza di tempo, fino ad arrivare alla risposta più attesa "è pronta".

Io, allora, mi sedevo ed aspettavo con l'acquolina in bocca l'arrivo di quel piattino con al centro un grande limone fumante e tutto intorno una crema deliziosamente invitante.

Anche ora ho l'acquolina e qualche lacrimuccia, ma il profumo e il sapore li sento ancora precisi, come l'amore infinito per la mia mamma.

Il passo successivo era mangiare tutta quella crema e pulire il limone dalla crema che lo ricopriva. Sensazioni e sapori indimenticabili.

Ovviamente poi mamma continuava, secondo step, per completare il procedimento e infornare il dolce; dolce che anche dopo la cottura in forno e ben raffreddato era ottimo da gustare.

Spero che vi coinvolgerò nella realizzazione, e come sempre mi farà piacere rispondere ai vostri commenti e alle vostre domande.

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giovedì 19 gennaio 2017

CIAMBELLE FRITTE

Frittelle o zeppole di patate

Finalmente il mio tentativo: ecco le mie ciambelle fritte


Non avevo mai tentato di preparare queste deliziose frittelle, anche se in famiglia erano fortemente richieste, ma non mi sentivo pronta, è sempre così per me , non so per voi, se non mi sento pronta non mi cimento in una nuova ricetta.

Ma, qualche giorno fa ho visto le ciambelle realizzate della mia amica Sonia del blog Status Mamma e ho voluto provare la sua  ricetta.

E' stata una bella sorpresa per i miei figli e mio marito che da tempo le desideravano, e devo dire che è stata anche una bella scorpacciata dopo che le ho portate a tavola. 

Non so spiegarvi come o perchè ma una tira l'altra,  alla fine qualcuna l'ho conservata.

Il giorno dopo guardando quelle rimaste, la domanda è venuta spontanea, solo queste sono rimaste?

La risposta più ovvia è: forse è passato il topolino della notte e ha rosicchiato!!!!

Non è vero confesso di averle fatte assaggiare anche a qualche parente e ho ricevuto tanti complimenti, quindi penso che a breve mi toccherà rifarle.

Un consiglio che vale sempre quando si tratta di fritto, cercare di mangiarle calde calde, appena fritte, sono eccezionali; quindi richiamare tutti a raccolta al momento di friggere e partire: chi frigge e chi mangia, sarà un divertimento assicurato e anche un'abbuffata 😋




























sabato 14 gennaio 2017

MONTANARA CON LA SCAROLA

Le pizzette fritte 

In  qualsiasi variante sono sempre ottime, non bastano mai!


Ormai da tempo il sabato sera è dedicato  alla pizza, forse anche voi che leggete il mio blog lo avete capito. 

Serata della pizza significa che la pizza diventa la protagonista e se ne propongono di tutti i tipi con i gusti più impensabili.

Ultimamente però si è inserita la montanara che piano piano vuole primeggiare, così  voglio proporvi l'ultima versione: l'unione tra la  montanara e la pizza con la scarola.

Posso assicurare che l'abbinamento è perfetto, quindi vi consiglio di provarla quanto prima, e di farmi sapere cosa ne pensate.



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lunedì 9 gennaio 2017

COTOLETTA DI PLATESSA AL MAIS

Platesse in giallo

Croccante colorata e profumata panatura per una cotoletta diversa.

La platessa è un pesce dal gusto delicato e una  consistenza tenera, infatti si spezza con la semplice pressione della forchetta;

essa è quasi priva di lische e quindi ottima per proporla ai bambini, cucinata nei più svariati modi che può suggerirci la nostra fantasia.

La platessa ha un'aroma gradevole e un sapore dolciastro, è simile  alla sogliola come forma e consistenza, anche se più economica;

essa è poco calorica, non contiene grassi, ma contiene tante vitamine.

Quindi senza indugiare la possiamo mangiare se teniamo alla linea e possiamo darla ai bambini, perchè un alimento nutriente.

In questa ricetta la propongo in versione cotoletta, e posso garantire che è molto particolare l'abbinamento tra il sapore della platessa, dolce e delicato, con quello dell'involucro che si crea con la  farina si mais fritta.  

Spero che vi coinvolgerò nella realizzazione di questa semplice ricetta, e come sempre mi farà piacere rispondere ai vostri commenti e alle vostre domande.

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mercoledì 4 gennaio 2017

GIRELLA RUSTICA

Rotoli di pizza con salumi e formaggi

Uno snack rustico niente male.

Avete mai assaggiato il panino napoletano?

Se la risposta è no, vi consiglio di assaggiarlo, se vi trovate di passaggio a Napoli o nei dintorni.

Questa girella che ho fatto perchè mi era avanzato l'impasto della pizza, me lo ha ricordato, anche se non è la stessa cosa.

Comunque è un'idea per quando organizziamo un pranzo e vogliamo mettere qualcosa di diverso dai soliti salumi nell'antipasto, o  magari per quando capita di  invitare degli amici per un aperitivo oppure può essere utilizzata solo per avere uno snack veloce per i ragazzi che cercano sempre qualcosa di buono in cucina fuori orario di pranzo o di cena.


Spero che vi coinvolgerò nella realizzazione, e come sempre mi farà piacere rispondere ai vostri commenti e alle vostre domande.

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