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LA RICETTA PIU' CLICCATA

SAVARIN E BABA' MIGNON

Un savarin che si fa ammirare e piccoli babà da assaporare Pasta babà bagnata al Rum e ricoperta con gustosa crema pasticcera
Il Savarin fa parte della pasticceria napoletana perchè è una variante del babà, il dolce che è tra i simboli della tradizione partenopea.

Il Savarin si differenzia dal babà per la sua forma circolare e il foro centrale che le pasticcerie campane come tradizione riempiono di crema pasticcera con al centro una deliziosa amarena sciroppata.
Il babà mignon invece non manca mai tra la piccola pasticceria insieme alla famosa sfogliatella liscia o riccia.
Come si fa a resistere a tanta bontà! Quando c'è qualcosa del genere in frigo è un continuo andare e venire fino alla gara per accaparrarsi l'ultimo rimasto!
Provare per credere!!!!






































PEPERONCINI E POMODORINI IN PADELLA

Peperoni o peperoncini in padella

Ecco un'altra delle ricette preferite delle mia mamma. 


I peperoni verdi piccoli molto comuni, diffusissimi in Campania ma difficili da  trovare nelle altre regioni, per questo vi invito ad assaggiarli se vi trovate a passare in Campania nei vostri viaggi di piacere o di affari.





























 I peperoni verdi piccoli fatti padella con i pomodorini, fanno parte secondo me di quei piatti semplici della tradizione popolare che non vanno dimenticati, ma riproposti.


La mia mamma li chiamava "i puparulill" e oltre a cucinarli in un modo divino , adorava  gustarli in modo altrettanto particolare e poco conosciuto.



Non potrò mai dimenticare quei momenti in cui godevamo della nostra reciproca compagnia, e durante i quali lei mi raccontava della sua gioventù.


Quando  era ragazza aiutava la famiglia  a coltivare la terra, ma con la gioia negli occhi descriveva   come  magico il momento del mangiare, perchè tutti insieme si tornava dai campi  e si preparava con quello che c'era in casa dei piatti semplici, che tutti mangiavano con piacere, gli stessi piatti  che oggi stiamo cercando di riscoprire e riproporre come qualcosa di prezioso e ricercato.





Questi peperoni verdi piccoli, lei mi spiegava che dovevano essere raccolti piccoli, perchè più teneri e con pochi semi, a differenza di quelli che spesso  troviamo in giro sui banchi che sono enormi, lunghi e pieni di semini.  

Inutile dire che lei li coltivava personalmente nel nostro giardino, purtroppo la bontà sotto casa è un lusso che pochi possono permettersi.


Lei li mangiava come pasto principale quando dopo una giornata di lavoro in campagna tornava a casa e la mamma o lei stessa li cucinava appena raccolti.

Il profumo dei peperoni che friggevano si diffondeva nell'aria mentre in giro qualcuno lavava i pomodori e qualche altro preparava la tavola per gustare dopo una giornata di duro lavoro nei campi un piatto così profumato e appetitoso.

Una volta fritti i peperoni si passava ad appassire i pomodori con aglio olio e basilico fresco, dopo si riuniva il tutto per avere un piatto che come diceva mamma poteva andare davanti al re.

Lei li preferiva mangiare nel " cuzztiello", ovvero un "angolo" tagliato dalla ruota di pane fatto in casa nel forno a legna, immaginate una mezza luna, da questo "angolo" con tanta maestria lei estraeva  la mollica per poi  riempire  il vuoto ottenuto con i "puparulill appena pronti.   Poi rimetteva il coperchio di mollica e lo gustava.

In tutto questo io che ascoltavo ero già lì che tenevo a bada il mio stomaco brontolone e l'acquolina che mi costringeva a chiudere la bocca per non sbavare.

Lei li preparava sempre per noi ed erano insuperabili, forse perchè conditi con i suoi ingredienti segreti: l'amore infinito per noi e la passione per il suo orticello.







Ingredienti per 4 persone:


500 g di peperoncini verdi


300 g di pomodorini

1 rametto di basilico

1 spicchio di aglio 


sale

6 cucchiai di olio extravergine d'oliva



Preparazione dei peperoncini verdi


Lavare i peperoncini verdi, privarli del picciolo e dei semini e asciugarli.



In una capiente padella versare quattro cucchiai di olio extravergine e prima che sia bollente aggiungere i peperoni per friggerli.



Cuocere per 10 minuti coprendo la pentola con un coperchio.

Girare spesso i peperoni per evitare che brucino e, appena pronti sollevare i peperoncini con una schiumaiola  mettendoli da parte.



Preparazione del sughetto 

Lavare e schiacciare  i pomodorini così da liberarli dai semini e aggiungerli all'olio che intanto abbiamo messo a scaldare insieme all'aglio nella stessa padella   in cui abbiamo  cotto i peperoncini. 


Salare e cuocere per 5 minuti. Controlliamo che si schiacciano facilmente.


Preparazione del piatto finale 

Aggiungere ora al sughetto ottenuto i peperoncini verdi fritti in precedenza.

Mescolare delicatamente, aggiungere il basilico e far cuocere ancora qualche minuto. Per fare in modo che amalgamandosi, il sapore dolce dei pomodorini avvolga quello amarognolo dei peperoni.

Spegnere e servire i peperoncini verdi fritti in padella aggiungendo altro basilico a crudo.


Buon Assaggio !!!

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MELANZANE E ZUCCHINE IN PADELLA

Un contorno veloce saporito e soprattutto non fritto, con fresche verdure di stagione.

Ingredienti:
2 melanzane
2 zucchine
3 pomodori con la pelle in barattolo
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
aglio 
origano
sale q.b.
In una padella della grandezza adeguata tagliare a cubetti le melanzane e le zucchine, aggiungere lo spicchio d'aglio e l'olio.

Coprire e mettere su fuoco medio, lasciare cuocere e girare ogni tanto, in circa 20 minuti le verdure saranno  cotte e rosolate, su un lato aggiungere i pomodori e lasciarli cuocere pochi minuti poi mischiare il tutto, aggiungere sale e origano, fare insaporire e spegnere.

Servire caldi o freddi, l'importante e non mettere più col coperchio.

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